Il fantasma di Griezmann si aggira al Camp Nou

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Il francese è tra le maggiori delusioni del Barcellona degli ultimi tempi. Dopo la roboante sconfitta in Champions contro il Psg è finito sul banco degli imputati: a fine stagione le strade tra club e giocatore potrebbero dividersi

La dura sconfitta interna nell’ottavo di Champions League contro il Psg ha certificato il duro momento del Barcellona, distante in campionato dall’Atletico capolista e con un piede e mezzo fuori dalla Champions, salvo miracoli come quello del 2017. Se Messi è ancora oggi l’unica “goccia” nel deserto, Griezmann continua ad essere oggetto di numerose critiche. Colpa di un rapporto mai realmente sbocciato né con il club, né con i tifosi e probabilmente neppure con i compagni.

Giunto nell’estate 2019 ai Blaugrana, le Petit Diable, trascinatore dell’Atletico vincitore dell’Europa League e della Francia campione del mondo, avrebbe dovuto formare con Messi e Suarez l’attacco più temuto d’Europa, almeno sulla carta. Già nella prima stagione i suoi numeri sono stati nettamente al di sotto delle aspettative, causa anche alcuni problemi fisici e di adattamento. Dividere il palcoscenico del Camp Nou con un compagno ingombrante e talentuoso non lo ha certamente agevolato.

Non sono mancate scintille che lo hanno visto protagonista, soprattutto dopo l’eliminazione contro l’Atletico in Supercoppa in questa stagione, e anche con Piquè durante la partita con il Psg. Il bilancio complessivo dal suo arrivo indica 27 gol e 14 assist in 81 partite. Sicuramente non numeri negativi, ma da un giocatore che ha sfiorato il Pallone d’oro nel 2016 e che è stato pagato oltre 100 milioni di euro ci si aspettava sicuramente di più.

Griezmann, cosa non va

I suoi problemi sono soprattutto di natura tattica, con Messi che ormai ama giocare prevalentemente sulla trequarti, Antoine si è dovuto cercare una collocazione alternativa. Al centro dell’area o sull’esterno, risultando spesso fuori dal gioco. Il Barcellona ha cambiato ben tre allenatori in un anno e mezzo, ma la sostanza è sempre la stessa: il francese anche in questa seconda stagione si è confermato poco incisivo, soprattutto nelle partite più importanti.  Anche sottoporta si è rivelato poco freddo, a differenza dello scatenato Mbappé che ha stravinto il confronto con il partner d’attacco della nazionale.

Del resto al Barcellona, soprattutto in questa stagione, l’attacco fatica tremendamente: Griezmann non è per caratteristiche una punta centrale, Suarez ha salutato il club dopo anni di trionfi, accasandosi all’Atletico, e non è stato sostituito adeguatamente. Mentre Ansu Fati è alle prese con un grave infortunio.

Probabilmente a fine stagione Messi saluterà il Camp Nou che perderà la sua ultima grande stella. Paradossalmente Griezmann, al centro di tante voci di mercato che riguardano anche club italiani, potrebbe trovare una sua centralità nel nuovo progetto. Quello che partirà quando i superstiti del glorioso ciclo di vittorie, oltre alla Pulce, diranno addio e il Barca dovrà stringersi attorno ai suoi giocatori più esperti per un nuovo ciclo. Ma in quel caso le Petit Diable dovrà finalmente mostrare il suo valore, al Camp Nou non sono disposti ad aspettarlo in eterno.

Lorenzo Di Lauro

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