Il Cagliari, la Juventus e il ‘demone’: la storia del ‘Mago’ O’Neill!

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La storia di uno dei talenti più cristallini che la nostra Serie A abbia mai visto. Un fuoriclasse a Cagliari, un fantasma alla Juventus, colpa dell’alcol.

Gigi Riva è indubbiamente il più grande giocatore che ha vestito la maglia del Cagliari. Lo Scudetto vinto con la maglia dei sardi equivale ad un capolavoro difficilmente eguagliabile per chiunque, “Rombo di Tuono” è stato un autentico protagonista in Sardegna. I tifosi del Cagliari però potrebbero fare diversi nomi, sicuramente tra questi c’è quello di Gianfranco Zola, “The Magic Box”, come lo amano chiamare in Inghilterra, a Londra, sponda Chelsea, dove l’italiano è stato nominato il più forte giocatore straniero della storia del club londinese. Tanta roba.
Attenzione però, perché a Cagliari hanno visto grandi giocatori dalla tecnica sopraffina. E a proposito di stranieri, un tifoso del Cagliari potrebbe nominarvi Fabian Alberto O’Neill Dominguez, meglio noto come Fabian O’Neill, per tutti “El Mago”. E qui lo sguardo dei tifosi sardi potrebbe farsi triste. Perché la classe di O’Neill è paragonabile al carattere riservato e spesso troppo debole di quel ragazzone che si è rovinato con le sue stesse mani. A causa dell’alcol.

In Uruguay parlano bene di questo ragazzo forte fisicamente, 186 centimetri d’altezza, con i piedi di trequartista. Magia pura, in perfetto stile sudamericano. Il Cagliari lo nota e lo porta in Italia a 22 anni, aspettando l’ambientamento del giocatore uruguagio. Con il Cagliari e l’isola la magia è totale, pochi gol all’attivo ma tante giocate e assist che lo portano ad essere uno dei pilastri del Cagliari per cinque stagioni. Resta in B e riporta il Cagliari in A, ma il rapporto con la tifoseria inizia a scricchiolare. E’ proprio l’anno della retrocessione in Serie B.

Quando retrocedemmo in B ricordo che mi fermai sulla spiaggia e i tifosi mi gridarono ubriacone, dopo il ritorno in serie A li andai a cercare perché ricordavo i loro volti e quella volta facevano a gare per offrirmi da bere. Questo è il calcio e, sinceramente, non lo rimpiango affatto“.

Queste parole, rivelate al quotidiano El Pais dallo stesso O’Neill, raccontano del rapporto amore-odio in quel periodo con la frangia più calda del tifo cagliaritano. D’altronde in città iniziano a girare voci sulla vita mondana del calciatore sudamericano che ammette pubblicamente di non aver mai fatto una vita da atleta.

Ho fatto sempre ciò che ho voluto e me la sono goduta. Le donne s’innamoravano del mio lato festaiolo e ubriacone, salvo poi volermi cambiare. Ma non è mai stato possibile, nessuno avrebbe mai potuto cambiarmi, nemmeno uno psicologo. Sono fatto così, ribelle e orgoglioso”.

Nell’estate del 2000 approda alla Juventus che per lui sborsa circa 20 milioni di euro più il cartellino di Ametrano. In quella Juventus però ci sono tanti talenti, tra cui Zidane. Proprio O’Neill, nei piani della Juventus, doveva essere l’erede del giocatore francese che mostrò immensa stima nei confronti dell’uruguagio. Ma le cose per O’Neill non vanno come speravano tutti, la forma fisica non arriva e lui continua a perdersi in qualche bicchiere di troppo. Capisce di non essere il primo, proprio come a Cagliari e perde la testa. Dopo un anno e mezzo va a Perugia ma ci resta qualche mese e segna un gol, torna a Cagliari sperando di ritrovare il feeling dei primi anni ma non scende mai in campo a causa di una forma pessima. Tornerà in patria per giocare appena cinque partite con il Nacional, il suo fisico dice basta così come la sua testa. Si ritira a 29 anni. Il peggio però arriva dopo. Perché Fabian continua a bere tanto, a sperperare soldi, cambiare mogli e condurre una vita sregolata. Tanto da finire sul lastrico.

Non ho più nulla, ho sperperato un patrimonio di 14 milioni di dollari, a volte ho speso anche quello che non avevo. Non mi da alcun fastidio essere povero, anzi, vivo con le persone a cui voglio bene e che mi dimostrano affetto sincero, prima nel calcio giravano attorno a me tante persone false che non volevano il mio bene. Sto meglio ora“.

Nel 2020 è stato portato d’urgenza in ospedale per un grosso problema al fegato, fortunatamente è stato dimesso ed ora sta cercando di disintossicarsi dall’alcol. Alla Gazzetta dello Sport, l’ottobre scorso, ha dichiarato: “Ultimamente mi sento molto bene. Grazie a Dio sto lottando e ho superato i problemi con l’alcol. Dovrò essere per sempre riconoscente alla mia famiglia che nei momenti più difficili mi è stata accanto e mi ha dato la forza per combattere“.

O’Neill vive dalla suocera, la madre della sua terza moglie, con il figlio Favio, calciatore come il padre. Che adesso ha un grande sogno nel cuore, portare il figlio a giocare in Italia. A Cagliari. Dove le magie del Mago se le ricordano bene.

C.R.

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