I piedi e la forza della mente: così Nicholas ha sostituito le sue braccia

Tornano le nostre storie di periferia. Abbiamo fatto due chiacchiere con un ragazzo incredibile che ha trasformato i suoi difetti congeniti in un grande punto di forza. “Sognare non costa nulla, è così bello vedere il bicchiere mezzo pieno”. Tifosissimo del Cagliari, ha un sogno nel cassetto

E’ una storia che ci riporta con i piedi per terra, che ci invita a rivedere le nostre priorità di vita, guardando sempre oltre le possibilità di ognuno. Nicholas Deplano è un ragazzo di 19 anni, nato senza gli arti superiori. Forte, autoironico e determinato, nonostante tutto. Ci ha trasmesso un senso di ottimismo fuori dall’ordinario. Dopo aver chiacchierato con lui abbiamo riflettuto a lungo e ci siamo portati a casa una grande lezione di vita. Sì, senza negarlo, con un grosso magone.

E’ un giovane allenatore dei piccoli amici del Badalucco, in provincia di Imperia. E’ lì che coltiva la sua passione smisurata per il calcio, relazionandosi quotidianamente con il suo gruppo. “Sono nato senza gli arti superiori, per ovvie ragioni ho lasciato il calcio giocato a 12 anni. Ho preso il patentino Uefa C e faccio l’allenatore. Mi piace insegnare ai bambini a stare con gli altri bambini. I rapporti umani vengono prima di tutto”.

Le sue prime parole ci coinvolgono al punto da entrare subito in sintonia. “Non sopporto quando i bimbi dicono: ‘Mister, non ce la faccio’. Non può e non deve essere così. Se avessi pensato la stessa cosa, non avrei mai fatto nulla nella mia vita”.

E invece Nicholas di cose ne ha fatte e continua a dare l’esempio a chi vive giornalmente vicino a lui. Non si è fermato un momento e adesso scoprirete come è riuscito a trasformare quel deficit congenito in un grande punto di forza. “Vado a scuola, suono il pianoforte, amo l’arte, disegno e alleno”. Un momento, Nicholas. C’è un po’ di imbarazzo da parte nostra. Ma non possiamo far finta di nulla. Come fai a fare tutte queste attività? “Con i piedi, faccio tutto con i piedi. Le mie gambe sono le braccia che non ho. Il mio cervello ha sviluppato questa grande capacità”. Si è ispirato a Simona Atzori (scrittrice, pittrice e ballerina) priva degli arti superiori dalla nascita, proprio come il nostro Nicholas. “L’ho conosciuta a Sanremo e poi ho avuto il piacere di incontrarla privatamente. Mi ha insegnato tante cose”.

Nicholas deve le sue origini alla Sardegna ed è un super tifoso del Cagliari. Si lascia subito sfuggire un “Forza Casteddu, sempre”. C’è in fondo al cuore un sogno che culla sin da bambino: “Un giorno mi piacerebbe allenare il Cagliari, o vivere un’esperienza diversa all’interno del club. E chissà magari tornare lì dove ci sono i miei nonni. Sognare non costa nulla, è così bello vedere il bicchiere mezzo pieno”. Lui continuerà a studiare e lavorare, dietro i banchi così come in campo. Noi proveremo a contattare il club, Nicholas non lo sa e lo scoprirà leggendo l’articolo. Come Calcio Totale, ci sentiamo in dovere di provarci: una visita al centro sportivo quando sarà possibile spostarsi? Vi terremo aggiornati non appena avremo i primi riscontri dal Cagliari Calcio.

Abbiamo fatto il pieno di energia. Ogni volta che le cose non vanno, è bello pensare a ragazzi come Nicholas che lavorano ogni giorno per una vita più bella. Grazie Nicholas, per l’educazione e per i tuoi insegnamenti. Grazie.

Mario Lorenzo Passiatore

Inviateci le vostre storie di periferia all’indirizzo calciototale@libero.it. Le più belle le pubblicheremo sul nostro sito e sui due canali social: Facebook e Instagram.

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