Grazie Wayne, ci hai regalato la rovesciata più folle di Manchester

Rooney lascia il calcio giocato a 36 anni, abbiamo avuto la fortuna di ammirare un giocatore meraviglioso. L’11 febbraio 2011 ci ha regalato il gol più bello di sempre della Premier League

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Mister Wayne o Signor Wayne. Rooney non indosserà più gli scarpini, farà l’allenatore a tempo pieno al Derby County in Championship. Non più part time, dritto alla lavagna per guidare e dare indicazioni ai suoi uomini con la stessa determinazione che ci metteva in campo. Basta così, grazie: a 36 anni, che sono tanti ma non tantissimi per il calcio moderno. Troppi per Wayne che ha debuttato in Premier da teenager, a 16 anni con la maglia dell’Everton.

Eppure, quel faccione un po’ buffo non era proprio il prototipo del calciatore moderno. Trasmetteva quasi simpatia, certamente non grande fiducia, fin quando non l’hanno visto con la palla tra i piedi. L’esordio in Premier il 17 agosto 2002 contro il Tottenham, la prima (vera) meraviglia il 19 di ottobre contro l’Arsenal. Il suo gol è un capolavoro assoluto, controllo da fuoriclasse e tiro a giro all’incrocio. E’ una giornata storica perché i Gunners interrompono la striscia positiva dopo 30 partite senza perdere. E’ un segnale, forse, tanto che il telecronista inglese dirà: “Wayne Rooney, ricordatevi questo nome”. Quasi 19 anni dopo, ha avuto ragione lui.

E chi se lo scorda uno così. In tutta la sua unicità di fare gol in qualsiasi modo con estrema naturalezza. Miglior marcatore della storia del Manchester United e della nazionale dei Tre Leoni. 253 con i Red Devils, 53 con l’Inghilterra. Numeri e sostanza di uno che ha vinto tutto con Alex Ferguson, l’uomo che dopo David Moyes ha creduto nelle potenzialità di quel diciottenne, al punto da mettere sul piatto 39 milioni di euro e un pizzico di coraggio. Un barca di soldi per quel periodo, su un giovane, giovanissimo attaccante nativo di Liverpool.

Il mondo alla rovescia secondo Wayne                              

C’è un giorno nella vita di Rooney che resterà per sempre nella sua testa e nella memoria di tutti i tifosi dello United. 11 febbraio 2011, è la data del gol più bello di sempre della Premier. Così hanno votato gli appassionati di calcio d’oltremanica, con Rooney che ha preceduto Bergkamp e Henry: due altri mostri sacri a cavallo tra gli anni ‘90/2000. La rovesciata di Rooney è il gol che decide il derby di Manchester al minuto 78, quando la gara era bloccata sul risultato di 1 a 1. Rivederla cento volte in loop non basterebbe per apprezzarne tutta la grandiosità del gesto.

Difficoltà cinque stelle, in ogni suo aspetto e ogni suo momento. Dalla lettura dell’azione all’idea di provarci, fino all’esecuzione. Eppure la palla che Nani mette in area è un filo arretrata, Wayne in una frazione di secondo fa due passettini per riguadagnare l’equilibrio giusto e via a incrociare nel sette. Nulla da fare per Hart che non accenna neanche la parata. Resta in piedi, immobile, anche lui senza fiato come una parte dell’Old Trafford. Abbracciato da tutti i suoi compagni, tranne da Evra che raggiungerà la bandierina con le mani nei capelli. “Wayne Rooney, ricordatevi questo nome”. Già, e non dimenticatelo più. Grazie Wayne, grazie di tutto.

Mario Lorenzo Passiatore

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