Ramos-Real: gelo e silenzi. Solo Ancelotti potrebbe cambiare le carte

Il difensore spagnolo dopo un lungo tira e molla con la dirigenza sembra essere sul punto d’addio dopo sedici stagioni trascorse con i Blancos: la partenza del capitano sarebbe stata alla base dell’addio di Zidane. E adesso le grandi d’Europa sono pronte a scatenarsi per aggiudicarsi il trentacinquenne

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5 campionati spagnoli e diversi titoli nazionali, ma soprattutto 4 Champions League, 2 europei e 1 mondiale: è questo il ricco e invidiato palmares di Sergio Ramos, uno dei difensori più determinanti degli ultimi trent’anni. A livello di club ha legato il suo nome al Real Madrid, del quale è diventato un simbolo indiscusso, nonché capitano nel 2015 dopo l’addio di Iker Casillas. Adesso però è forse arrivato il momento di una nuova avventura per cercare nuove motivazioni. E si scatenano gli appetiti delle grandi d’Europa, dal Manchester City al Psg, e anche la Juventus monitora con attenzione la situazione.

RAMOS: UNA STAGIONE MALEDETTA

Per Sergio Ramos non è stata fin da subito una stagione semplice, nonostante abbia raggiunto e superato il traguardo dei cento gol con la maglia del Real Madrid. Complice anche l’età si sono abbattuti da gennaio in poi una serie di infortuni che non gli hanno permesso di aiutare la sua squadra nel momento delicato. Ciononostante i Blancos hanno sfiorato il traguardo sia in Champions, fermandosi in semifinale, che in Liga, dove sono stati in lizza per il titolo fino all’ultima giornata. Ci sono state anche polemiche legate alla gestione di Luis Enrique, che ha sorprendentemente deciso di non convocarlo per gli Europei. Una scelta giustificata dai numerosi infortuni e dalla necessità per Ramos di rimettersi in una forma accettabile.

Adesso però il destino dello spagnolo sembra non essere più nella capitale spagnola: dopo mesi di tira e molla infatti non si è ancora trovato l’accordo per il prosieguo dell’avventura madridista. Vi sarebbero stati nel corso degli anni dei pesanti attriti tra il difensore e Florentino Perez, abilmente camuffati dalle vittorie, ma che adesso riemergono svelando dei retroscena. Ciò che avrebbe fatto infuriare la dirigenza sarebbe stata il rifiuto di decurtarsi  il 10% di stipendio per venire incontro alla società in una situazione difficile legata soprattutto alla crisi per il Covid.

Nel 2015 il difensore sarebbe stato vicinissimo ad approdare al Manchester United, ma in quell’occasione il Real riuscì a trattenerlo aumentando l’ingaggio a 12 milioni netti. Anche nel 2019 Perez ha fatto i salti mortali dopo una faraonica offerta proveniente dalla Cina, ma adesso sembra sia arrivata la fine di un lungo e vincente sodalizio.

I GOL DECISIVI E LE CONTROVERSIE

Per il Real, al di là della necessità di rinnovarsi, sarebbe un’enorme perdita. Al nome di Ramos non viene associato solo uno spigoloso difensore dalla grande duttilità, ma anche un giocatore in grado come pochi di fare la differenza nei momenti decisivi. Tutti ricordano i suoi gol decisivi allo scadere, sugli sviluppi del calcio d’angolo: il più emblematico è quello nella finale del 2014 contro i cugini dell’Atletico, una delle sue vittime preferite. E proprio contro di loro, sempre in finale, nel 2016 Ramos si è ripetuto, diventando il primo difensore a segnare in due finali diverse di Champions.

A livello realizzativo la sua migliore annata è stata il 2017, dove è arrivato in doppia cifra infliggendo anche una doppietta al Napoli. E nel 2018, dopo l’addio di Ronaldo, è anche diventato un implacabile rigorista, confermando le sue qualità tecniche indiscutibili. A questi grandi numeri si aggiungono anche altri poco invidiabili: tra questi il record di ammonizioni ed espulsioni sia con il Real Madrid che nella Liga, che lo rendono uno dei giocatori più “cattivi” di sempre. Probabilmente è stata proprio questa determinazione ed irruenza che lo hanno  portato a godere della nomea di vincente, che raramente stecca le partite che contano.

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Le residue possibilità di restare al Real Madrid sono legate a Carlo Ancelotti, uno degli allenatori che maggiormente ha stimato e che ha sempre speso ottime parole su di lui. Ma ad oggi il suo futuro resta in incognita, anche se probabilmente sarà ancora ad alti livelli. Ramos ha dichiarato tempo fa di puntare ai prossimi Mondiali, se il fisico lo permetterà, per questo sembra probabile che possa accettare la corte di Manchester City e Psg, le accreditate più papabili. Anche la Juventus guarda con attenzione questa situazione, con la speranza di strappare a Florentino Perez un altro suo indiscutibile prezzo pregiato, dopo Ronaldo.

Lorenzo Di Lauro

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