Quella volta che Gascoigne infilò due tramezzini nelle mutande

Marco Negri ha raccontato un episodio a dir poco bizzarro di Gazza ai tempi dei Rangers. Una scena comica che strappò grasse risate all’intera comitiva. Com’è finita? “See you tomorrow”

Cassano: “Lukaku oggi pulirebbe il piede destro a Vieri. L’Inter? Solita manfrina”

Ronaldo e quell’infortunio che gli ha cambiato la carriera: “Ho temuto di non camminare”

Pogba dimentica la sua Rolls Royce. Ecco i calciatori con il “garage” più ricco

Se c’è una regola da rispettare non è sicuramente per Paul, lui è sempre l’eccezione. La storia di Gascoigne è un libro di aneddoti in continuo aggiornamento, ogni giorno c’è una nuova pagina da scrivere. Chi ha vissuto con lui e ne ha condiviso lo spogliatoio giura di non aver mai visto una cosa del genere. Una storia tra follia e spontaneità, perché tutto quello che faceva era talmente imprevedibile da sorprendere chiunque in ogni circostanza.

Era impossibile leggere il retro-pensiero di Paul e cosa scattasse nella sua testa per poi regalare momenti di pura ilarità. Attualmente è un concorrente dell’Isola dei Famosi, il format che va in onda su Canale 5, condotto da Ilary Blasi. Anche lì sta andando oltre le aspettative, un vero show-man in grado di adattarsi su qualsiasi palcoscenico.

L’ultima perla arriva da Marco Negri, bomber italiano che nella stagione ’97-98 siglò 32 gol in 29 partite con la maglia dei Rangers. Un uragano dalle parti di Glasgow, tanto da rapire i tifosi dell’Ibrox Stadium con le sue reti. Negri ha condiviso una fetta dell’esperienza a Glasgow proprio con il signor Gascoigne. Così ha raccontato a La Gazzetta dello Sport, quando in Scozia si presentò in intimo per portare in stanza qualcosa da mangiare.

“Paul era un uomo molto generoso e ci faceva fare grandi risate. In Italia per la cena arrivavamo puntuali in tuta alle 19.30. Chi sgarrava doveva pagare la multa. Una volta in Scozia, il giorno prima di una partita, ho visto l’ascensore aprirsi e uscire Gazza in mutande e con una canottiera, non aveva nemmeno le ciabatte. È entrato in sala, ha salutato tutti. Si è messo due tramezzini nelle mutande, poi ha preso un po’ di frutta e un po’ d’acqua. Ha detto “See you tomorrow” ed è tornato in camera. Il giorno dopo ci ha fatto vincere giocando da solo e facendo cose meravigliose. Gascoigne poteva fare quello che voleva”.
Un’altra puntata delle perle di Gazza, in attesa del prossimo episodio, magari all’Isola dei Famosi.

NON PERDERTI I NOSTRI APPROFONDIMENTI

0 comments on “Quella volta che Gascoigne infilò due tramezzini nelle mutandeAdd yours →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *