Dinamo Kiev-Juventus (0-2)/ Le chiavi di Pirlo e il nuovo Morata!

Prima vittoria esterna per la Juventus con la nuova gestione Pirlo. Inizia bene il cammino in Champions dei bianconeri ancora privi di Ronaldo.

Il cammino in Champions della nuova Juventus di Andrea Pirlo inizia molto bene. La formazione bianconera vince due a zero in trasferta sul campo della Dinamo Kiev e potrà preparare al meglio la sfida contro il Barcellona di Messi nella prossima giornata della massima competizione europea. La Dinamo Kiev di Lucescu non ha dato particolari problemi che dopo un primo tempo di attesa hanno aumentato i giri del motore nella ripresa. Pirlo ha deciso di cambiare la Juventus rispetto alle partite precedenti spostando alcuni uomini in campo.

Il “nuovo” Morata

Tre gol in 72 ore per Alvaro Morata. L’attaccante spagnolo dopo il gol contro il Crotone ha siglato la doppietta decisiva che ha permesso ai bianconeri di sbancare il campo della Dinamo Kiev. Già dopo la trasferta calabrese, nel post partita, Morata parlava di un cambiamento importante del proprio ruolo rispetto a Madrid. Il cambiamento deriva principalmente dal modo di giocare: nell’Atletico di Simeone era più un attaccante da contropiede, vero e proprio stile di gioco dell’allenatore argentino. Con Pirlo il centravanti iberico è più prima punta, come dimostrano i gol siglati contro Crotone e Dinamo Kiev. In attesa del rientro di Ronaldo, colpito dal Coronavirus, Morata ha iniziato a vestire i panni del goleador, una notizia sicuramente importante per il tecnico della Juventus.

Chiesa-Cuadrado, ok il “cambio” è servito!

Rispetto alle prime giornate, il nuovo tecnico della Juventus Andrea Pirlo ha deciso di invertire gli esterni di centrocampo. A Kiev Cuadrado ha agito nel suo ruolo naturale, ovvero esterno destro. Il colombiano ha spinto tanto, servito un assist al bacio per il secondo gol di Morata e ha coperto adeguatamente la sua zona di campo. Per l’ex Fiorentina Chiesa c’è stato invece il passaggio a sinistra, un ruolo che permette al giocatore bianconero di puntare l’avversario, rientrare sul piede preferito (il destro) e calciare in porta. Spesso durante il match, tutta la panchina della Juventus ha chiesto a Chiesa di puntare e saltare l’uomo per guadagnare la superiorità sulla fascia sinistra. Un cambio che probabilmente verrà confermato più spesso nel modulo di Pirlo. Un 3-4-1-2 che in fase d’attacco si è trasformato spesso in un 3-2-3-2 con Cuadrado e Chiesa sulla linea di Ramsey con i due attaccanti Morata e Kulusevski. In attesa del miglior Dybala e soprattutto di Cristiano Ronaldo.

C.R.

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