Serie A/ Da Ronaldo al Papu, la top 11 del campionato!

Momento di primi bilanci in Serie A: tra giovani rampanti e usato sicuro, è sempre lo Z Factor ad essere determinante

Da Messi ad Aguero: la top 11 degli svincolati nel 2021

Pausa nazionali: terrore degli allenatori, tormento delle società calcistiche, per alcuni inutile, pericolosa per la salute dei calciatori esposti a numerosi viaggi in brevi lassi di tempo, potenzialmente devastante per i rischi di contagio e di infortuni. Se da una parte cresce sempre più il fronte di chi ne farebbe volentieri a meno, soprattutto in un periodo storico cosi complicato, è innegabile che dall’altra la tanto osteggiata pausa rappresenti una ghiotta occasione per le società per stilare i primi bilanci di stagione.
Chi ha intrapreso la strada giusta, cercherà di mantenere il vento in poppa; chi invece arranca avrà avuto il tempo per riflettere e pianificare i giusti correttivi per invertire la rotta prima che sia troppo tardi.

Quali spunti ci hanno offerto queste prime giornate di campionato?
Tra sorprese, conferme, exploit e prestazioni costanti, scopriamo insieme la top 11 per rendimento basandoci sui voti delle maggiori testate sportive.
Schieriamo la nostra squadra con un offensivo 343.

PORTIERE
Reduce da un’ottima stagione che lo ha consacrato tra i migliori portieri della Serie A, non sorprende che spetti al rampante Silvestri, galvanizzato dalle sue prestazioni fondamentali per la cavalcata del Verona, l’onore di difendere i pali.

DIFESA
Il tira e molla di mercato con i club inglesi non ha intaccato la forza di K2 Koulibaly, anzi rigenerato dalla fiducia che allenatore e ambiente partenopeo non hanno mai smesso di manifestare. Le sgroppate letali sulla fascia di Spinazzola, sempre più a suo agio nei frizzanti schemi di Fonseca, e l’algida sicurezza di un ritrovato Kjaer scudo della difesa di Pioli, completano il pacchetto arretrato.

CENTROCAMPO
Mix di forza, geometrie, classe e freschezza nella zona nevralgica del campo. Se la presenza del Papu Gomez è una piacevole costante, abituati al suo trascinante e determinante carisma, un terzetto eterogeneo si affaccia alle sue spalle. Mkhitaryan, talentuoso ed esperto fantasista armeno che da autentico mattatore e catalizzatore di gioco prende puntualmente per mano la sua Roma; Kessie, rigenerata ed energica diga tuttofare del centrocampo di Pioli, che si affianca ad un prodotto del vivaio rossonero in crescita esponenziale nel giardino di De Zerbi: Locatelli, ex enfant prodige che sta finalmente confermando le elevatissime aspettative che avevano accompagnato gli esordi col Diavolo.

ATTACCO
Lo Z Factor detta legge incontrastata. Highlander, determinante, furioso, decisivo: 39 anni e non sentirli. È Ibra il miglior giocatore della Serie A. Senza se e senza ma. Ogni parola appare superflua al cospetto di chi riesce a sfidare le leggi dello spazio, in campo, e del tempo. Manco a dirlo, chi poteva tallonarlo se non lui, il cyborg, l’inceneritore di record CR7? In una Juve ancora in cerca della sua versione definitiva, i gol del portoghese sono la certezza da cui ripartire.
Chiude un terzetto da paura una sentenza per i portieri, cecchino infallibile della mostruosa macchina da gol bergamasca, nel pieno, forse, della maturità tecnica: Luis Muriel.

Per un soffio, non trovano posto il veterano Mirante, sempre sicuro e affidabile, i giovani rampanti Pezzella e Gabbia, i decisivi e talentuosi Kulusevski e Djuricic e il funambolico tandem tutto azzurro Politano e Lozano.

Il campo non mente… vi sorprende questo 11?

Rosario Malorgio

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