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Il calcio inglese è tornato al top nelle competizioni europee, non solo con le squadre di club ma anche con i suoi talenti all’estero. Per la nazionale un’ampia varietà di scelte a disposizione di Southgate per costruire una vera e propria macchina da guerra.

Dopo diversi anni di dominio spagnolo il calcio inglese è tornato ad offrire spettacolo non solo in patria, ma anche a livello internazionale. Mentre si profila la possibilità di avere ben quattro inglesi nelle finali di Champions ed Europa League, emergono giovani sempre più interessanti in tutti i reparti, per una nazionale che nel futuro prossimo potrà sognare di essere finalmente una protagonista.

Rebus portiere: brilla il giovane Henderson

Per diversi anni i Leoni non hanno avuto portieri all’altezza, adesso possono contare su valide alternative. Nel ballottaggio tra Pickford e Pope, potrebbe spuntarla a lungo andare il giovane Henderson, prodotto del settore giovanile del Manchester United, solo alla sua seconda stagione in Premier League ma con un roseo futuro dinanzi a sé. In questa stagione ha avuto più volte la possibilità di difendere i pali della porta dei Red Devils, complice alcune assenze del titolare De Gea, suscitando ottime impressioni nell’ambiente. Si parla di un possibile trasferimento a fine stagione per il portiere spagnolo, il che spalancherebbe ad Henderson le porte della titolarità, e probabilmente della nazionale, dove ha già esordito lo scorso novembre ed attende sornione il suo momento.

Una difesa di spinta: da Arnold a Chilwell

Anche in difesa l’età media degli uomini impiegati da Southgate è molto bassa: nonostante la stagione sottotono del Liverpool Alexander-Arnold è un indiscutibile punto di riferimento, considerato da molti come il miglior terzino destro al mondo. Ma la spinta sulle fasce passa anche dal lato opposto con Chilwell, prodotto del vivaio del Leicester che sta disputando un’eccezionale stagione al Chelsea. Al centro della retroguardia, oltre ai più esperti Stones e Maguire, il commissario tecnico potrà contare sull’affidabilità di Joe Gomez, che sotto la gestione di Klopp ha già vinto tutto e ha strappato il posto al più esperto Dejan Lovren. Tra le possibili sorprese occhio all’esterno dell’Arsenal Bukayo Saka, classe 2001, che in questa stagione tra tutte le competizioni ha già messo a segno ben sette reti.

Un centrocampo offensivo: da Mount a Foden

Partendo dalla zona nevralgica in su in tanti scalpitano per un ruolo, molti dei quali sotto i venticinque anni e già con esperienza internazionale, che si affiancano a giocatori più esperti come Dier e Lingaard. Un posto è sicuramente destinato a Phil Foden, in questa stagione stella a sorpresa del City di Guardiola anche impiegato come falso nueve. Attenzione anche a Mason Mount, che sia con Lampard che con Tuchel si è dimostrato essere un giocatore determinante, così come il giovanissimo Bellingham, terzo più giovane dopo Walcott e Rooney ad esordire. Classe 2003, ha già avuto modo di mettersi in luce a Dortmund, siglando il suo primo gol in Champions ai quarti contro il City, una rete che tuttavia non è servita. Ha già un valore di mercato superiore ai 35 milioni e le aspettative su di lui sono altissime.
Se la maggior parte dei centrocampisti a disposizione di Southgate sono di caratteristiche offensive, una menzione a parte la merita il giovane Declan Rice, mediano del West Ham che Southgate già da tempo impiega stabilmente per dare equilibrio ad una squadra a trazione anteriore.

Le opzioni in attacco: Sancho, Rashford e…

In attacco la certezza è Harry Kane, già tra i principali marcatori nella storia della nazionale, nonché capitano. Attorno a lui scalpitano in tanti giovani e rampanti: Jadon Sancho al Dortmund non è più una sorpresa, mentre in nazionale attende di lasciare il segno, così come Rashford, sempre più al centro del progetto di Soljkaer.
Raheem Sterling da anni è un titolare in nazionale, ma solo dopo i Mondiali in Russia è riuscito a trovarvi una continuità realizzativa: anche se questa stagione per lui non è stata scoppiettante, i suoi ventisei anni gli garantiscono una lunga esperienza in nazionale.
Tra gli outsider abbiamo uno dei pupilli di Carlo Ancelotti, protagonista dell’ottima stagione dell’Everton: Calwert-Lewin, andato a segno all’esordio con la maglia dell’Inghilterra. Attenzione anche a Ollie Watkins, protagonista di un ottimo rendimento con l’Aston Villa.

Tutti i giocatori citati sono sotto i trent’anni: ci sono ottimi motivi per pensare che nei prossimi anni i Leoni potranno conquistare un trofeo che alla Nazionale inglese manca addirittura dal Mondiale in casa del 1966. Le occasioni non mancheranno fin da subito: gli imminenti Europei e i Mondiali in Qatar saranno ottimi palcoscenici per mettersi alla prova.

Lorenzo Di Lauro

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