Cossu: “Tra me e me pensavo: ‘Andrea, non devi mollare per le bimbe’”

L’ex fantasista del Cagliari è tornato a casa e ha raccontato a L’Unione Sarda la sua esperienza dopo il tremendo incidente di sabato 20 febbraio. Fortunatamente resterà davvero un lontano ricordo: “Qualcuno lassù ha voluto regalarmi una seconda vita. Siamo davvero appesi a un filo”

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Andrea è fuori dal tunnel, resta un grande spavento e un enorme sospiro di sollievo. Sono passate più di due settimane dal tremendo incidente che ha coinvolto l’ex giocatore rossoblù. Cossu percorreva la strada per tornare a Cagliari quando ha perso il controllo dell’auto e si è ribaltato quattro volte. In seguito all’impatto, l’ex fantasista sardo è stato sbalzato fuori dalla vettura.
Lo scorso weekend è tornato a casa, ancora un po’ frastornato per quanto accaduto, ma pronto a riprendere per mano la sua vita, con il sorriso di chi sente di avercela fatta davvero. Ha così parlato a L’Unione Sarda, raccontando le fasi iniziali dell’incidente del 20 febbraio.

“Mi sono ritrovato a terra: un passante è rimasto sempre con me, mi ha fatto parlare, mi ha tenuto sveglio sino all’arrivo dei primi soccorritori. Ricordo la voce di un amico nel momento in cui i paramedici mi caricavano sull’ambulanza per trasportarmi al pronto soccorso. Avevo male dappertutto, facevo una gran fatica a respirare. Poi gli esami, tante visite, la terapia intensiva. Ho ricordi sfocati. Tra me e me pensavo: ‘Andrea, ora non devi mollare”.

Dopo essere stato ricoverato d’urgenza e aver trascorso alcuni giorni in rianimazione, Andrea si sente in parte miracolato. Ora il peggio sembra davvero alle spalle ed è il momento di lasciare spazio alle riflessioni. “Innanzitutto credo che qualcuno lassù abbia voluto proteggermi, regalandomi una seconda vita. Ci tengo particolarmente a ringraziare chi si è preso cura di me all’ospedale Brotzu”.

Non sono mancati i pensieri negativi, dominati da quella paura di non farcela che gli ha tolto persino il sonno. La testa andava un po’ per conto suo, in cerca di risposte e forse anche di nuovi stimoli per non mollare neanche un centimetro. Lì fuori c’era chi lo aspettava a braccia aperte per stringerlo più forte di prima. “Sì, pensi a tante cose, anche all’eventualità di non farcela. Poi mi sono venute in mente le mie due bambine e mi sono detto che dovevo subito reagire anche per loro”.

Ora ha voglia di tornare piano piano alla normalità, di recuperare le sane routine, con il calcio sempre al centro dei suoi pensieri. Cossu da agosto 2018 ha iniziato la sua carriera dirigenziale nello staff del Cagliari. Si riparte più forti di prima, senza dimenticare i segnali che la vita in qualche modo ci ha mandato.

“Siamo appesi a un filo. Quanto accaduto mi ha fatto capire che ci concentriamo a volte su cose futili, non diamo il giusto peso a tante altre. La vita è preziosa, dobbiamo valorizzarla in tutto ciò che facciamo”.

Forza Andrea, è il momento di ripartire. Buona vita.

Mario Lorenzo Passiatore

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