Cassano silura la Juve: “Fuori con i più deboli dell’urna. Non hanno lo status delle big e falliscono”

Nell’ultima puntata della Bobo TV gli ospiti di Vieri hanno parlato dell’eliminazione della Juve contro il Porto. Da Cassano ad Adani, tutti hanno espresso il loro pensiero: “La Juve dichiara quello che vorrebbe fare ma non arriva mai pronta. Il migliore in campo è stato Chiesa che veniva dalla Fiorentina, eppure c’era gente più pronta per certe partite”

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Cassano sempre senza peli sulla lingua, ormai non è una novità. L’ex fantasista fa tappa fissa alla Bobo Tv in qualità di opinionista, commentando abitualmente la settimana pallonara. Tema centrale le coppe europee e la disfatta della Juve contro il Porto, nonostante la vittoria per 3 a 2 i bianconeri hanno abbandonato la massima competizione continentale. Il talento di Bari vecchia ha espresso il suo parere in merito alla serata di martedì, non risparmiando nessuno.

“Il Porto ha meritato ampiamente la qualificazione. Ha fatto una testa così alla Juve, per 75 minuti in 10 attaccavano con 4/5 uomini. Non puoi non passare il turno con la squadra più debole dell’urna. La Juve ha fatto una buona partita ma non basta fare il compitino in Europa. E’ andata meritatamente a casa. La Juve non può andare fuori in quel modo”.

Cassano ha poi difeso CR7, nonostante la prova incolore dell’asso portoghese nella serata più importante delle stagione. “Ronaldo è il re della Champions e non si può discutere. La Juve fallisce sempre da 26 anni, non ha lo status delle big. Continueranno a vincere in Italia, ma in Europa falliscono sempre. Ha sbagliato la società a non mettere CR7 in condizione di esprimersi con altri giocatori importanti vicino a lui”.

E’ intervenuto anche Lele Adani che ha parlato prima della cultura italiana, ancora molto distante dal pensiero europeo e del nostro campionato troppo orientato alla ricerca del risultato e non della prestazione.

“Il nostro calcio non è adeguato alla richiesta europea. Allora piano, restiamo umili. Il Porto ha fatto la sua partita, frutto del vantaggio dell’andata, alla fine ha fatto 4 gol alla Juve tra andata e ritorno. In quattro tempi la Juve ne ha fatti male tre. E’ un Porto più debole rispetto agli altri anni, ma ha mantenuto la sua idea di calcio andando a procurarsi le sue occasioni da gol anche in 10. Nei supplementari sono usciti di nuovo, non hanno speculato sui rigori ma hanno sempre cercato la giocata”.

Nella disamina generale, l’opinionista Sky ha considerato il rendimento dei bianconeri nelle ultime tre stagione quando in panchina c’erano tre allenatori diversi a giocarsi le fasi finali della Champions. “Negli ultimi tre anni la Juve è andata fuori con una portoghese, una francese e una olandese. Con squadre che non sono nei top campionati europei.
La Juve dichiara quello che vorrebbe fare ma non arriva mai pronta. Il migliore in campo è stato Chiesa che veniva dalla Fiorentina, eppure c’era gente più pronta per certe gare. Ronaldo ha fatto la peggior partita della carriera. Ma non si può discutere Ronaldo che nei match dentro fuori è quello che ha segnato di più. Il problema è Ronaldo o la cultura italiana? Poi si può valutare se il gioco vale la candela”.

L’ultimo pensiero è di Bobo Vieri che si è soffermato sulla gestione della pressione. A suo dire sono state fatte delle scelte sbagliate da parte del club, esponendo il gruppo in una situazione di imbarazzo. “Alla Juve non devono più parlare di Champions. Ti metti una pressione addosso incredibile, si gioca per vincere, lo sappiamo, ma non si dice. Al PSG l’anno scorso hanno parlato meno e sono andati in finale. E allora fine, meno parole e più fatti”.

Mario Lorenzo Passiatore

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