Petit: “Quella volta che in albergo applaudirono la mia performance sessuale”

Nel libro l’ex centrocampista dei Gunners parla della sua vita oltre il rettangolo verde. Una narrazione carica di aneddoti che dal punto di vista temporale coincide con il suo trascorso all’Arsenal. “Ho fatto sesso nella sala biliardo e il giorno dopo il direttore…”

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E’ appena uscita la sua biografia ed è già pronta a far rumore. Emmanuel Petit ha deciso di raccontare alcuni stralci della sua vita sportiva e c’è un capitolo che ha subito catturato l’attenzione dei media: “A Fleur de Peau”. Letteralmente a fior di pelle, come il suo trascorso quasi sempre al limite tra i campi di calcio e il mondo che l’ha circondato sin dai primi momenti da quando ha iniziato a giocare. Il libro è uscito in Francia, dove hanno già sbirciato con grande interesse alla sua prima narrazione, se non altro perché filtrano dei dettagli abbastanza coloriti, per usare un eufemismo. Campione del Mondo nel 1998 e campione d’Europa due anni dopo contro la nostra nazionale con il fatidico gol di Trezeguet al Golden Gol.

Ha fatto parte di quella generazione benedetta da Dio al fianco di Zizou, Deschamps, Desailly Henry e Trezeguet (allora giovanissimi), al momento della prima consacrazione intercontinentale. Emmanuel ha legato la sua vita sportiva a un altro santone del football come Arsene Wenger, con il quale ha condiviso l’esperienza al Monaco e all’Arsenal.

Dopo ha avuto il piacere di vestire anche le maglie di Barcellona e Chelsea (quello degli italiani) condividendo l’esperienza con Claudio Ranieri, Gianfranco Zola e un giovanissimo Sam Dalla Bona.

A rivelare i primi stralci della sua biografia è stato il Sun, anche perché d’Oltremanica hanno imparato a conoscerlo bene in virtù del suo doppio trascorso in Premier League. E il capitolo “A fior di pelle” è stato vivisezionato in ogni sua parte perché i racconti risalgono dagli anni 1997 al 2000, proprio il periodo in cui il centrocampista militava nell’Arsenal. Si parla di calcio e di episodi vicini al calcio. Ecco, non sempre ci si allena allo stesso modo, ci sono tante modalità per farlo.

“C’era una ragazza molto carina che veniva tutti i giorni agli allenamenti e una volta ho fatto sesso con lei nella sala biliardo. La mattina dopo, il direttore dell’albergo e l’intero staff mi hanno accolto con un applauso, spiegandomi che la stanza aveva delle telecamere e che avevano visto tutta la mia performance, ma rassicurandomi anche che, essendo tifosi dei Gunners, non avrebbero fatto alcun uso di quelle immagini”. 

Non si è fatto mancare proprio nulla, soprattutto quando c’era da festeggiare una vittoria o una ricorrenza importante. Tutti a bordo di uno yatch di un ricco arabo per la festa di fine anno. “C’erano prostitute, modelle e cocaina ovunque. Io non ne ho presa, ma ho visto quelle ragazze venire umiliate in ogni modo possibile”. Per adesso ha fatto un bel po’ di rumore in Francia e Inghilterra, ora non resta che aspettare la versione italiana della sua biografia.

Mario Lorenzo Passiatore

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