Allegri e Zidane, il patto tra Juventus e Real Madrid!

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Grandi protagonisti delle ultime voci di mercato, si ignora quale sarà il destino dei due allenatori per la nuova stagione. Se Zizou resterà a Madrid, se Allegri tornerà alla Juventus o se ci sarà un clamoroso incrocio di destini. Sul campo le loro strade si sono già incontrate in due occasioni, entrambe molto sofferte per i tifosi bianconeri.

Entrando nel finale di stagione, con diversi trofei già assegnati e con altri ancora in bilico, già ci si interroga su quale saranno gli scenari in vista dell’annata 2021 – 2022, soprattutto in chiave calciomercato. Tanti gli interrogativi, ma a tener banco è soprattutto il valzer degli allenatori, non solo in Italia ma a livello internazionale. Ed è così che potrebbero essere tra i protagonisti del calciomercato estivo Zinedine Zidane e Massimiliano Allegri, considerati entrambi da anni tra i migliori allenatori al mondo: uno è ancora in corsa per vincere la Liga, l’altro freme per tornare in pista dopo due anni di assenza.

ZIZOU, UN RITORNO AGRODOLCE AL REAL

Pe ora la seconda esperienza del francese sulla panchina dei Blancos non è stata trionfale come la prima, soprattutto in ambito europeo dove sono arrivate due eliminazioni consecutive contro City e Chelsea. Le cose sono andate meglio in campo nazionale, con la vittoria di una Supercoppa e della scorsa Liga, a cui si potrebbe aggiungere quella di quest’anno, ancora molto aperta, in caso di scivolone finale dell’Atletico. Ad ogni modo la sua permanenza sulla panchina più calda d’Europa non è assolutamente scontata: Hazard, da lui fortemente voluto, si è finora rivelato un colossale flop, mentre in estate con il ritorno di Bale potrebbero riaccendersi le scintille in uno spogliatoio che fino a questo momento Zizou è stato abile a gestire. A tutto ciò si aggiungono recenti dichiarazioni dove il francese ha fatto intendere di essere contrario alla Super Lega, fortemente sostenuta dal confermato presidente Perez. Tutta questa serie di elementi potrebbero lasciar pensare ad una rottura definitiva di uno dei rapporti più proficui di sempre tra un club e un allenatore, ma l’esito si saprà solo a fine stagione.

ALLEGRI E GLI ANNI SABBATICI

In questi due anni Max Allegri è invece rimasto a guardare, nonostante le numerose sirene estere di mercato: aveva chiuso la sua esperienza in bianconero con cinque scudetti consecutivi e due finali di Champions. In questo periodo di pausa si sono fatte varie previsioni sul suo futuro, ma per ora non si è concretizzato nulla. In molti hanno visto il suo addio alla Juventus come la fine di un ciclo, parzialmente camuffata dalla vittoria dello scorso campionato con Sarri: le difficoltà si sono amplificate in questa stagione con Pirlo, e adesso tanti tifosi chiedono la testa del neo allenatore. Invocano a gran voce un ritorno di Allegri, da loro fortemente contestato al suo arrivo: un’operazione possibile ma che dipenderà sicuramente dal piazzamento in campionato dei bianconeri, che rischiano di essere clamorosamente esclusi dalla Champions League per la nuova stagione. Per questo Allegri aspetta di capire come evolverà questa stagione, mentre si fa largo anche l’ipotesi Luciano Spalletti, che sarebbe già in trattativa con il Napoli.

DESTINI INCROCIATI: CHAMPIONS AMARA

C’è anche la clamorosa ipotesi di un incrocio di destini: Zidane in bianconero, per quello che sarebbe un ritorno a distanza di vent’anni in una nuova veste, e Allegri per la prima volta all’estero, sponda Madrid. Sicuramente c’è tanta curiosità, soprattutto di vederli nuovamente l’uno contro l’altro. Nelle due precedenti occasioni in cui si sono sfidati il francese, alla prima esperienza con i Blancos, era riuscito in entrambi i casi ad avere la meglio, prima nella finale di Cardiff, poi nel doppio confronto ai quarti della stagione successiva. Se nella prima occasione il Real aveva meritatamente trionfato dilagando nel secondo tempo, nel doppio confronto la Juve fu ad un passo dalla storica impresa, sfumata per il contestato calcio di rigore fischiato su Lucas Vazquez. Quella è stata probabilmente l’ultima Juventus temibile in ambito europeo, in un miniciclo partito dalla finale di Berlino del 2015. Ora i bianconeri dovranno necessariamente rifondarsi dopo anni di dominio in campo nazionale, ma quale sarà la strada migliore? Ricorrere all’usato sicuro rappresentato da Allegri oppure voltare pagina con Zizou come nuovo condottiero? I destini sono ancora incerti, ma il calciomercato sembra già essersi infiammato.

Lorenzo Di Lauro

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