Adani: “Il calcio vive nei territori. Superlega? Elargite l’1% ai dilettanti, tassatevi”

Tanta carne al fuoco nel salotto della Bobo Tv con Vieri, Ventola, Cassano e Adani che hanno parlato di quello che è successo nella giornata odierna tra i club e l’Uefa. “Io difendo il senso del calcio, più sali su, più in basso resta la puzza di merda”

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Nell’ultima puntata della Bobo Tv su Twitch si è parlato tanto del progetto Superlega che ha sconvolto i media nelle ultime 24 ore. Un vero terremoto si è abbattuto nell’Europa pallonara, con dodici club che hanno annunciato un nuovo torneo alternativo. Si sono innescate una serie di reazioni a catena: l’Uefa, i calciatori e gli addetti ai lavori.

Adani ha mandato un segnale forte parlando del calcio dilettantistico che vive ormai in un mondo parallelo, abbandonato da tutti. “Il senso del calcio è rivelato nella tutela del territorio, noi sappiamo da dove veniamo. Io ho lasciato la serie A nel 2008, a 34 anni. Ho scelto di tornare nel mio paese, dalla serie A in seconda categoria. Alla San Martinese. Tornavo alla mia società che mi aveva accolto dalla strada, volevo tornare lì. Il destino: l’allenatore era il mio miglior amico che viveva di fronte”.

Oggi – continua Adani – abbiamo avuto una grande risposta dalla gente, quanto sia grande l’amore per il calcio. Nessuno dei potenti potrà fermare l’amore per il calcio. Vive nei territori. Il calcio dilettantistico dopo la prima pandemia è stato abbandonato. E’ quello che fornisce il maggior numero di tesserati in Italia. Volete fare la Superlega, elargite l’1% ai dilettanti. Più sali, più in basso resta la puzza di merda. Come facciamo con i nostri figli? Io difendo il senso del calcio, chi dà i soldi a loro? Tenete in vita il mondo reale, tassatevi”.

Cassano non ha usato giri di parole, ha bocciato in toto la nuova idea dei club di scindersi da tutto il resto per moltiplicare i loro introiti senza passare dall’Uefa. “Il calcio è della gente, anche le piccole sono un contorno importante. Io chiederei alla mia federazione di mandare fuori Juve, Inter e Milan. Andate a fare il vostro campionato fuori, non possono comandare solo loro. Gravina deve fare una scelta drastica. Dodici squadre non possono comandare il mondo, la favola Atalanta o Sampdoria sono possibili.”

Meno drastico il pensiero di Ventola: “Non sono d’accordo, ma capisco i club in questo momento di crisi. Non mi sento di condannarli, ha una logica per questi club”.

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